Now I know why and when the painting became known as ‘MADONNA OF DIVINE LOVE’

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This is the story of the famous book “Le Vite” written by Giorgio Vasari. Cardinal Alessandro Farnese convinced him to write it, and it’s why the Raffaello painting, from that time, became known as the “Madonna of Divine Love”

Who was Giorgio Vasari and why do the Art Historians of the Early Renaissance always refer to his book? Here is the story of his journey to becoming immortal, not for his artistic achievement but for his story on “The Lives of the Most Excellent Painters, Sculptors and Architects”

Giorgio Vasari was born in 1511 in the Tuscan Hill of Arezzo. His early training was under the stained-glass master Guillaume de Marcillat. In 1524, his father Antonio, arranged through the patronage of Cardinal Silvio Passerini to send Giorgio to Firenze, where he apprenticed with Andrea Del Sarto and then with the sculptor Baccio Bandinelli. In 1529 he was studying painting, at the home of Vittorio Ghiberti, where he became more interested in the important manuscripts and drawings left by his great-grandfather, Lorenzo Ghiberti. Vasari was friends with Ridolfo del Ghirlandaio and gained access to the records kept by the painter’s father, Domenico, in whose shop the young Michelangelo had learned the art of fresco. So began Giorgio’s lifelong interest as a painter and architect but most of all as historian and collector.

In 1529 Florence came under siege, for the conflict between Pope Clement VII and the de’ Medici, so in 1537 Vasari hastened his departure and for the next decade he traveled widely, executing commissions in Bologna, Venice, Naples, Rome, Rimini, and Ravenna.

As early as 1542 Vasari had begun to compile notes during those extended journeys, jotting descriptions of altarpieces in churches and narrative cycles in remote monasteries, or paying visits to artists in their studios or the homes of private collectors.

He had been hired by Cardinal Alessandro Farnese to paint scenes from the life of his grandfather Alessandro Farnese – Pope Paul III for the “salone” of his palace in Rome.

In the evening Vasari would often attend dinners hosted by his illustrious patron, followed by learned discussion, and among the guests, like Monsignor Giovio, Bishop of Nocera.

After a great discussion on famous men, Monsignor Giovio said that he always had a “great desire to add to his Museum a treatise with an account of the men who had been illustrious in the art of design from Cimabue down to our own time”. When Monsignor Giovio finished his discourse, the Cardinal Farnese turned to Vasari and said “What do you say, Giorgio? Will not that be a fine work and a noble labor?” Giorgio answered, “Fine, indeed, most illustrious Excellency.”

In 1550 in Florence from the press of Laurens van der Beke (Italianized as Lorenzo Torrentino) Vasari’s book “Le Vite” became the most known source of the work and life of the most famous artists of the Early Renaissance.

The painting of the “Sacred Family” became known as “Madonna of Divine Love” because Cardinal Farnese read the description that Vasari wrote when he saw the original 1514 painting by Raffaello

Edited, with an Introduction and Notes by Philip Facks

Translated by Gaston du C. de Vere

The Modern Library  New York


Italian Version

Questa e’ la storia del famoso libro “Le Vite” scritto da Giorgio Vasari,  che e’ stato il Cardinale Alessandro Farnese ha convincerlo di scrivere, e perche’ il quadro di Raffaello, da quell tempo, venne riconosciuto come la “Madonna del Divino Amore”

Chi era Giorgio Vasari e perche’ gli storici dell’arte del primo Rinascimento sempre si riferiscono a questo libro? Qui e’ la storia del suo viaggio a diventare immortale, non per il suo talento artistico ma perche’ ha scritto la storia sulle “Vite dei piu Eccellenty Pittori, Scultori ed Architetti”

Giorgio Vasari era nato nel 1511 nelle colline Toscane di Arezzo. Il principio  della  sua carriera e’ stato con Guillaume de Marcillat  che era Maestro con I vetri colorati . Nel 1524, suo padre Antonio, ottenne  il patronato dal Cardinale Silvio Passerini e Giorgio ando’ a Firenze, dove studio’ con Andrea del Sarto ed anche con lo scultore Baccio Bandinelli. Nel 1529 studiava a dipingere nella casa di Vittorio Ghiberti, dove divento’ molto piu interessato nei manoscritti importanti, e dei  disegni lasciati dal suo bis-nonno, Lorenzo Ghiberti. Vasari era anche amico con Ridolfo del Ghirlandaio  e riusci’ a vedere I manoscritti di suo padre, Domenico, dove il giovane Michelangelo aveva imparato l’arte del fresco. E da qui, incomincio’ l’interesse  per tutta la sua vita.

 Giorgio era pittore, architetto ma sopra tutto  storico e collettore.

Nel 1529 Firenze era in un period di assedio, per il conflitto tra Papa Clemente VII ed I de’ Medici, cosi Vasari nel 1537 si affretto’ a partire e per le prossime decine di anni viaggio’ continuamente, completando ordini ricevuti  in Bologna, Venezia, Napoli, Roma, Rimini e Ravenna.

Gia’ dal 1542 Vasari incomincio’ a compilare note durante questi lunghi viaggi, scrivere descrizioni di altari nelle chiese e tutto quello che sentiva a narrare nei remoti monastery, oppure le visite che faceva nello studio di artisti ed anche  nelle case di collezzioni  private.

Era stato invitato dal Cardinale Alessandro Farnese  a dipingere scene della vita  del suo Nonno Alessandro Farnese – Papa Paolo III per il salone del suo palazzo in Roma.

Di sera Vasari, molto sovente era invitato a cena dal suo illustre ospite, dove molte discussion letterarie avvenivano tra gli ospiti, come il Monsignore Giovio, Vescovo di Nocera.

Dopo una grande discussione di uomini famosi, il  Monsignore Giovio disse che “lui ha sempre avuto un grande desiderio di aggiungere al suo Museo un trattato su uomini illustry nelle arti del disegno da Cimabue al tempo attuale.” Quando Monsignore Giovio aveva finito di raccontare il suo desiderio, il Cardinale Farnese si volse verso Vasari e gli disse “Che cosa dici di questo, Giorgio? Non sarebbe una buona idea ed una nobile causa?”

Giorgio gli rispose “nobile certo, mio illustre Eccellenza”

Nel 1550 in Firenze dalle stampe di Laurens van der Beke (in Italiano Lorenzo Torrentino) il libro di Vasari “Le Vite” divento’ la risorsa piu’ conosciuta sull’arte e la vita dei piu famosi artisti del primo Rinascimento.

Il dipinto della “Sacra Famiglia “ venne conosciuto come la “Madonna del Divino Amore” perche’ il Cardinale Farnese  venne a conoscenza della descrizione di Vasari quando vide il dipinto originale di Raffaello.

Introduzione e note di Phylip Facks

Tradotto da Gaston du C. de Vere

La Libreria Moderna – New York

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